Residenza 25
Arkadi Zaides

DIALOGHI / RESIDENZE DELLE ARTI PERFORMATIVE A VILLA MANIN

Villa Manin, Spazio Residenze
8 - 22 dicembre 2023
ARKADI ZAIDES
The Cloud (La nuvola)

Trevor Paglen, CLOUD 135 , Hough Lines, 2019, Dye sublimation print.jpg
Equipe in Residenza
Arkadi Zaides, coreografo
Igor Dobricic, dramaturg
Axel Chemla-Romeu-Santos, musicista e specialista in intelligenza artificiale

Incontro di approfondimento sulla tappa Dialoghi
19 dicembre 2023

Il 26 aprile 1986 si verificò un'esplosione al reattore numero 4 della centrale nucleare di Chernobyl, dopo che i test erano stati condotti male e gli operatori avevano perso il controllo. La nuvola di grafite in fiamme si diffuse in direzione nord-ovest verso Svezia, Finlandia ed Europa orientale, esponendo le popolazioni a livelli di radiazioni fino a cento volte superiori al normale. Arkadi Zaides, nato a Gomel, una città della Bielorussia situata a 130 km da Chernobyl, aveva sei anni quando è avvenuto il disastro e ha trascorso la sua infanzia sotto la costante minaccia delle radiazioni.
Arkadi Zaides, in linea con la sua ricerca di dottorato dal titolo "Towards Documentary Choreography" (Verso la coreografia documentaria), durante il periodo di studio e ricerca in residenza a Villa Manin, esplorerà come le tecnologie di intelligenza artificiale (AI) possano indagare su questo specifico evento storico: il disastro di Chernobyl. Il progetto utilizza materiali documentari correlati (testi, immagini, suoni) come input per un sistema di autoapprendimento ed esamina come le macchine ultra-intelligenti percepiscano, elaborino e producano vari tipi di output. Il coreografo giustappone questi output con il corpo, per trovare una potente forma intermedia di coreografia documentaria.
The Cloud mira a creare un dialogo tra due nuvole che hanno plasmato il nostro mondo contemporaneo in modi diversi. La nuvola di Chernobyl è stata il risultato dell'errore umano e del fallimento tecnologico, mentre la nuvola dell'intelligenza artificiale è il risultato dell'aspirazione umana e dell'innovazione tecnologica. Entrambe le nuvole hanno sollevato questioni etiche, sociali e ambientali che di grande rilevanza oggi. Accostando queste due nuvole, Zaides intende stimolare la riflessione e la discussione sul ruolo e la responsabilità degli esseri umani e delle macchine nel plasmare il nostro passato, presente e futuro.

Arkadi Zaides è un coreografo indipendente. È nato in Unione Sovietica nel 1979 ed è immigrato in Israele nel 1990. Ha fatto parte della Noa Dar's Dance Company e fino al 2004 è stato uno dei danzatori e coreografi della Batsheva Dance Company.
Il suo lavoro è conosciuto in tutto il mondo e ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti, sia per le sue creazioni artistiche che per l'impegno a favore dei diritti umani. Ha vissuto a lungo a Tel-Aviv, a 20 km dai territori occupati, e ora vive in Europa e in tour con i suoi progetti performativi.

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