Residenza 21
Adriana Borriello

DIALOGHI / RESIDENZE DELLE ARTI PERFORMATIVE A VILLA MANIN

Villa Manin, Spazio Residenze
22 luglio - 5 agosto 2023 
ADRIANA BORRIELLO
La conoscenza della non conoscenza_trio
Lecture performance in forma di struttura di improvvisazione

Artista selezionata grazie al Progetto CURA 2023 e in attraversamento con Teatri di Vita (Bologna)

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Equipe in Residenza
Adriana Borriello, danzatrice, coreografa e pedagoga
Erica Bravini, Michele Ermini, Michael Incarbone, Giorgio Loffredo, Ilenia Romano, danzatrici e danzatori

Residenza aperta al pubblico
3 agosto 2023 ore 18
Villa Manin, Spazio Residenze
ingresso libero con prenotazione consigliata all'indirizzo email residenzevillamanin@cssudine.it

Nell’alternanza tra verbo e corpo, scivolando, saltellando, rimbalzando continuamente dalla parola al movimento, dal movimento alla parola e dalla descrizione letterale all’evocazione poetica, si dipana il filo del discorso. Chi osserva viene accompagnato dentro i fondamenti del mio lavoro, del movimento come lo vedo io, nelle mie pratiche e nelle questioni che le muovono, ne derivano, le identificano. Dispiego gli strumenti fondamentali con cui mi piace giocare nei momenti di creazione, gli stessi che metto a disposizione degli altri quando insegno. Qui, in compagnia di altre danzatrici e danzatori, condividiamo il nostro gioco col pubblico, esplicitando le sue regole e i suoi strumenti, così, semplicemente.
Ma il gioco si rivela nell’attuazione, ogni volta uguale, ogni volta diverso, ogni volta nuovo, oltre e dentro le norme che lo regolano.
Adriana Borriello

Durante il periodo a Villa Manin, Adriana Boriello assieme all’equipe artistica in residenza avrà l’occasione di mettere alla prova e sperimentare la messa in scena di una pratica artistica, azione performativa, lezione teorica, conferenza pubblica. Questi sono alcuni dei nuclei dai quali prende le mosse la lecture ideata dalla danzatrice, coreografa e pedagoga Borriello, un progetto che nasce e che mantiene una connessione profonda con la pubblicazione Chiedi al tuo corpo. La ricerca di Adriana Borriello tra coreografia e pedagogia (Edizioni Ephemeria, 2017).
Agendo gli elementi divulgativi alla base della pratica della coreografa e combinando materiali performativi con la dimensione verbale, La conoscenza della non conoscenza_trio vuole indagare tra le maglie che compongono i principi fondamentali di un pensiero coreografico e un metodo creativo e pedagogico elaborato nel corso di diversi anni e molteplici esperienze professionali.
Se mettere per iscritto può significare sistematizzare, formalizzare, dare altro corpo alle proprie riflessioni, praticarlo può fornire una possibilità ulteriore di accedervi, attraverso l’eloquente coincidenza dei corpi e la relativa pluralità d’informazioni che ne scaturiscono, dove «la danza è movimento organizzato nel tempo e nello spazio, semplicemente». Dalla lectio alla performance e dalla descrizione letterale all’evocazione poetica, si costruisce e si dipana il discorso

Adriana Borriello
Danzatrice, coreografa e pedagoga – diplomata prima all’Accademia Nazione di Danza di Roma e poi al Mudra di Maurice Béjart a Bruxelles, fedele praticante del Tai-Chi fin dal 1984 – Adriana Borriello prende parte alla fondazione del gruppo Rosas di Anne Teresa de Keersmaeker per poi intraprendere un percorso autonomo che la porterà a svolgere un’intensa attività, sia coreografica sia didattica, in Italia e all’estero, delineando un proprio metodo fondato sull’arte del movimento che parte dall’essere “qui e ora” nel movimento perché segui il movimento, sei fatto di movimento». Nel 1986 fonda a Parigi la sua compagnia che trasferisce poi in Italia realizzando coproduzioni internazionali accolte nei maggiori contesti italiani e stranieri. Progetta e dirige programmi formativi, elabora una propria metodologia pedagogica descritta nel volume Chiedi al tuo corpo. La ricerca di Adriana Borriello tra coreografia e pedagogia, firmato da Adriana Borriello, Ada D’Adamo e Francesca Beatrice Vista nel 2017 per la collana I Libri dell’Icosaedro di Eugenia Casini Ropa e Antonello Andreani (Edizioni Ephemeria), con la postfazione di Alessandro Pontremoli.
A dicembre 2022 riceve il Premio Ivo Chiesa dal Teatro Nazionale di Genova per la carriera coreografica.


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