Residenza 19 - The Mechanical Tales

DIALOGHI / RESIDENZE DELLE ARTI PERFORMATIVE A VILLA MANIN

Residenza 19
Villa Manin, Spazio Residenze
THE MECHANICAL TALES
Prima parte
5 - 9 luglio 2019
Seconda parte
1 - 6 ottobre 2019
Terza parte
1 - 4 novembre 2019
Being Stack

Residenza aperta al pubblico:
in via di definizione

equipe artistica
Lucia Violetta Gasti
(Lux), Giulia Qualizza (Juliette), Michele Fusetti (Lloyd), musicisti
Eleonora Sovrani, video-artista

The Mechanical Tales_ il progetto

L’algoritmo (dal greco antico arithmos, cioè numero) è un insieme finito e numerabile di istruzioni atte a risolvere un problema di una determinata categoria.
Gli algoritmi creano relazioni cruciali tra operazioni matematiche astratte e realtà materiale. Organizzano la materia generando schemi, ritmi ed effetti. Il ritmo è l'ordine del movimento, della circolazione.
L’esperienza del Web è scandita dal ritmo degli algoritmi che agiscono senza l’interazione consapevole degli utenti: non sappiano come funziona, ma funziona.
Il teorico dei media tedesco Friedrich Kittler ha definito questo fenomeno "modalità protetta", una perdita di controllo in cambio dell'usabilità.
Il progetto mira a rendere visibili quei processi che stanno alla base del nostro perpetuo e inconsapevole coinvolgimento nella liturgia degli algoritmi, che generano profitto utilizzando la nostra attenzione.
Le scelte umane volte alla creazione dell’algoritmo sono inoltre governate dalla necessità di selezionare in partenza la quantità di materiale da processare per restituirci la “risposta corretta” nel minor tempo possibile. È quindi evidente come tutto questo possa incidere sulla nostra visione del mondo, limitandola in maniera indiscriminata.

L’obiettivo della nostra ricerca è quello di approfondire alcuni dei meccanismi utilizzati a livello visivo, uditivo, sensoriale per coinvolgerci nella liturgia dell’algoritmo, sperimentando uno spostamento della nostra percezione abituale.
La presa di consapevolezza rispetto ad un’epoca governata dagli algoritmi ci pone di fronte all’urgenza di sviluppare questa tematica.
Il vettore artistico diventa mezzo per esperire in maniera diretta, immersiva e interattiva l’influenza inconsapevole dell’infrastruttura algoritmica per poterla infine svelare, ragionando sul divario tra intelligenza e coscienza.

La band the Mechanical Tales nasce nel 2012 dall’incontro tra Juliette, Lux e Lloyd, musicisti attivi da anni nella scena musicale sperimentale italiana.
Fin dall'inizio il gruppo lavora a stretto contatto con il medium video per la realizzazione di performances intermediali in collaborazione con diversi artisti visivi.
Nel 2014 incontrano Eleonora Sovrani, video-artista e ricercatrice, la cui attenzione si concentra sulla relazione tra linguaggio visivo e dinamiche sociali. Questa stretta collaborazione, ancora in atto, dà vita a molteplici performances A/V presentate in Europa in occasione di diversi tour europei (Inghilterra, Germania, Italia, Slovenia, Austria, Repubblica Ceca, Belgio, Francia, Svizzera).
Registrano e pubblicano gli album Iceberg nel 2015, About fallout nel 2017.
Nel settembre 2018 registrano a Bristol il loro nuovo album, composto in occasione della residenza artistica “Casamia” (ed. 2018) in Carnia.
Volti alla costruzione di esperienze live, con l'utilizzo di suono, immagine e spazio, The Mechanical Tales producono inoltre installazioni audiovisive site-specific per musei, gallerie ed eventi culturali.
La loro ricerca verte in particolare sui temi del confine geografico vs virtuale, del rapporto fra tecnologia e natura, dell’incontro tra tradizione e sperimentazione.
Negli ultimi due anni stanno sperimentano l’interazione con gruppi legati alle tradizioni locali. Il gruppo cerca inoltre di ampliare l’approccio artistico mettendo a disposizione le competenze scientifiche dei singoli (ad esempio in ambito di archiviazione e di analisi territoriale mediante Gis).
Dal 2015 al 2017 hanno curato, organizzato e promosso la rassegna musicale VISI(ON)AIR, dedicata alla musica indipendente globale, all’interno del cinema Visionario di Udine.

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