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    Il più furbo
    Disavventure di un incorreggibile lupo

    Udine | Teatro Palamostre
    15 marzo 2020 ore  17:00
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Il più furbo
Disavventure di un incorreggibile lupo

dai 3 ai 7 anni – scuola dell’infanzia e primaria

locandina
anno
2020
testo
tratto dai libri di Mario Ramos Le plus malin, C’est moi le plus beau e C’est moi le plus fort
adattamento teatrale Enrica Carini, Fabrizio Montecchi
regia
regia e scene Fabrizio Montecchi
interpreti
Andrea Coppone
scene/luci
disegno luci Anna Adorno
musiche
musiche Paolo Codognola
e...
sagome Nicoletta Garioni con Federica Ferrari (dai disegni di Mario Ramos)
coreografie Andrea Coppone
costumi Tania Fedeli
produzione
Teatro Gioco Vita – Piacenza

Vincitore del premio EYES WIDE OPEN come miglior spettacolo 2018-2019


durata: 45’
teatro d’attore, danza e ombre

Nel folto del bosco un grande e cattivo Lupo affamato incontra la piccola Cappuccetto Rosso e subito elabora (dopotutto lui è il più furbo) un diabolico piano per mangiarsela. Senza esitazioni, lo mette in pratica. Mentre si avvicina alla casa della nonna, pregusta già il pranzetto: sarà uno scherzo da ragazzi divorarsele entrambe… Sembra l’inizio della favola che tutti conosciamo, almeno finché il Lupo (che si crede davvero il più furbo), non infila la rosa camicia da notte della nonna con tanto di cuffietta d’ordinanza, ed esce di casa… rimanendo chiuso fuori!
Così conciato e in attesa di elaborare un nuovo, geniale piano, al Lupo (che ancora si crede il più furbo), non rimane che nascondersi nel bosco. Ma il bosco, ahimè, è un luogo molto frequentato, soprattutto dai personaggi delle fiabe, e il nostro Lupo fa imbarazzanti incontri (i Tre Porcellini, i Sette Nani, il Principe Azzurro, etc.) che mettono fortemente in crisi la sua vanità. Povero lupo! 

Il più furbo è un concentrato di leggerezza e d’ironia che fa ridere e pensare. Il lupo di questa storia suscita simpatia perché, a fronte della sua declamata presunzione “io sono il più forte, il più bello e il più furbo”, si dimostra sgraziato e goffo. Ridere di lui, in cui tutti ci possiamo riconoscere, è ridere di noi, e questo ci fa sentire più umani. In scena un solo attore/danzatore. Grazie al repertorio di tecniche d’ombra proprie di Teatro Gioco Vita e alla danza ci conduce dentro un mondo dove la dimensione favolistica e quella realistica s’incontrano, producendo un effetto comico proprio della storia raccontata. 

www.teatrogiocovita.it

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