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    Cantico dei cantici

    Udine | Teatro S. Giorgio, Sala Harold Pinter
    11 gennaio 2020 ore  21:00
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Udine | Teatro S. Giorgio, Sala Harold Pinter
11 gennaio 2020 ore  21:00

Intero 22,00 €
Ridotto 19,00 €
Studenti 14,00 €
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Cantico dei cantici

locandina
anno
2020
testo
adattamento e regia Roberto Latini
interpreti
Roberto Latini
scene/luci
luci e tecnica Max Mugnai
musiche
musiche e suoni Gianluca Misiti
produzione
Fortebraccio Teatro/ Compagnia Lombardi - Tiezzi
con il sostegno di Armunia Festival Costa degli Etruschi


11 gennaio 2020
ore 21
Teatro Contatto
Udine, Teatro S. Giorgio
al termine Roberto Latini e la compagnia incontrano il pubblico

Con Cantico dei cantici:
Roberto Latini ha vinto il Premio Ubu 2017 come Miglior attore o performer e Gianluca Misiti il Premio Ubu 2017 come Miglior progetto sonoro o musiche originali


“Del Cantico dei cantici, non ho tradotto alla lettera le parole, ma la sensazione, il sentimento che mi ha da sempre procurato leggerlo”. Roberto Latini si immerge con il respiro, la sua voce e le sue temperature di raffinato interprete, nel più antico dei testi di tutte le letterature. Un misterioso inno alla bellezza, un bolero tra ascolto e relazione, un balsamo per corpo e spirito. La sfida di questo attraversarlo, è provare a stare solo nel suo movimento interno, senza filtri religiosi e interpretativi, perché possa apparirci, all’improvviso, quel mondo dove i sogni e le parole si scelgono e accompagnano.

“Il Cantico dei Cantici è uno dei testi più antichi di tutte le letterature.
Pervaso di dolcezza e accudimento, di profumi e immaginazioni, è uno dei più importanti, forse uno dei più misteriosi.

Se lo si legge senza riferimenti religiosi e interpretativi, smettendo possibili altre chiavi di lettura, rinunciando a parallelismi, quasi incoscientemente, se lo si dice senza pretesa di cercare altri significati, se si prova a non far caso a chi è che parla, ma solo a quel che dice, senza badare a quale sia la divisione dei capitoli, le parti, se si prova a stare nel suo movimento interno, nella sua sospensione, può apparirci all’improvviso, col suo profumo, come in una dimensione onirica, non di sogno, ma di quel mondo, forse parallelo, forse precedente, dove i sogni e le parole ci scelgono e accompagnano”.
Roberto Latini

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