Residenza 21 - Novadroga

DIALOGHI / RESIDENZE DELLE ARTI PERFORMATIVE A VILLA MANIN

Residenza 21
24 settembre – 3 ottobre_prima parte
25 ottobre – 3 novembre_seconda parte
NOVADROGA
FoodFaction

Venerdì 3 novembre, ore 19.00 e 21.00
Villa Manin di Passariano, Esedra di Ponente
NOVADROGA / FoodFaction
Residenza con Paolo Fagiolo, Andrea Gulli, Massimo Mucchiut, Federico Petrei
Residenza aperta al pubblico per 40 spettatori a replica
ingresso libero con prenotazione, capienza massima 40 spettatori
residenzevillamanin@cssudine.it; t. 0432 504765

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NOVADROGA è
Paolo Fagiolo attore, regista
Andrea Gulli computer music, electronics
Massimo Mucchiut videomaker
Federico Petrei videomapping, interaction designer

NOVADROGA è un collettivo artistico informale fondato nel 2009 col sostegno di DobiaLab e Omissis Festival che riunisce professionisti provenienti da differenti discipline artistiche (teatro, musica, videomaking, visual design) e che negli anni ha sviluppato un proprio percorso volto all’innovazione del linguaggio scenico e performativo, tramite l’utilizzo di tecnologie di recente diffusione nel campo dell’immagine e della sua interazione con azioni fisiche e produzione del suono. All’innovazione abbiamo sempre abbinato tematiche ritenute scomode come pedofilia e mass-murder, trattate in Thru Hate & Anger voll. 1 e 2, primi 2 lavori di NOVADROGA, senza giudizio morale o consolazione ma piuttosto col gusto del paradosso che produce senso. Con le stesse modalità, ci siamo confrontati anche con classici più o meno recenti come John Lennon in Lennonsense, presentato al Mittelfest 2012, come Dickens, in una versione “splatter” di uno dei capitoli più oscuri tratti dall’Oliver Twist, quello della storia di Sykes e Nancy, o come Le avventure del bravo soldato Svejk, anch’esso presentato al Mittelfest 2014 e a Milano in occasione di Bookcity.

L’argomento di FOODFACTION, il nuovo progetto che stiamo elaborando, e che prenderà avvio nella Residenza artistica di villa Manin, è il cibo. In particolar modo, la nostra attenzione si è diretta verso la produzione industriale di cibo e le implicazioni che essa ha sulla nostra vita come singoli e come comunità planetaria.
Ma non è solo mangia sano e vivi meglio. Il cibo diventa, nel nostro pensiero, paradigma del nostro tempo. Luogo da cui osservare ciò che avviene nel mondo: la diversità culturale di volta in volta strumentalmente sottolineata o negata dalla globalizzazione, la sofisticazione e/o la semplificazione riduttiva dell’informazione, l’espropriazione dalla naturalità a favore dell’interesse economico/finanziario.
Il progetto, in questa sua prima fase di residenza, intende sfruttare differenti spazi del comprensorio di villa Manin per abitarli e vestirli in una dimensione prettamente installativa e performativa, dove la parte sonora e le immagini creino e ricreino lo spazio e raccontino, integrate con azioni fisiche, contesti e concetti.
Introdurremo e sperimenteremo nel lavoro una serie di tecnologie di modificazione dell’immagine e del suono che permettano l’interazione con i movimenti dei corpi in scena e dei corpi degli spettatori presenti.

Immagini

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