Quattro quartetti

«Concerto Drammatico» dal testo di T.S. Eliot, diretto da Giuseppe Bevilacqua e Luigi Maria Musati

locandina
anno
1984
testo
T.S. Eliot
redazione drammaturgica di Luigi Maria Musati
traduzione di Filippo Donini
regia
Giuseppe Bevilacqua e Luigi Maria Musati
interpreti
Giuseppe Bevilacqua, Alessandra Pergolese, Nadia Ristori, Stefano Rizzardi
scene/luci
scene Leonardo Miani
luci Rino Amato
musiche
Antonello Neri
produzione
Centro Servizi e Spettacoli

I Quattro Quartetti delineano un cammino che è insieme quello biografico ed artistico di T.S. Eliot e quello della civiltà europea nell'ora della sua apocalisse. L'io poetico realizza questa operazione con un faticoso attraversamento della coscienza in cui appaiono le figure biografiche e quelle storiche, con il caratteristico procedimento della citazione, diretta ed indiretta.
Questo fa dei Quattro Quartetti un testo di natura drammatica, come i due poemi a cui fa riferimento, la Divina Commedia e il Paradiso Perduto. La messa in scena parte da questa «profonda» drammatica natura per realizzare un «Concerto Drammatico», un lavoro cioè, in cui musica, movimento scenico e parola poetica creino una partitura che è insieme teatro e musica, non teatro in musica. L'io poetico genera tre personaggi che dialogano ed interagiscono con lui: il Maestro, in cui si fondono gli antenati poetici di T.S. Eliot, modellati sul prototipo del Virgilio dantesco; la Donna del Cielo, proiezione dell' anima nel suo valore di guida celeste, la Beatrice Dantesca; la Donna della Terra, legata al corpo, alla terra e al matrimonio.
Il lavoro musicale sui Quattro Quartetti si basa sul concetto che il riferimento dell' Autore non è soltanto al Quartetto Classico, che culmina poi nei Quartetti di Beethoven, ma ad una composizione che, nel quartetto, riassume qualcosa di più profondamente storico ed in un certo senso instabile e dinamico.
Il criterio che verrà quindi applicato sarà quello di usare la voce e gli strumenti dando ad essi la massima estensione, il dominio di tutto il musicalmente conosciuto (che divenga il musicalmente presente): in ciò rovesciando ed anzi travolgendo la ricetta della prima avanguardia musicale, la ricetta del limite ristrettissimo e del negativo, per riconquistare purezza.

Immagini

Tournée

prima assoluta

Perugia, Teatro Morlacchi

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