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news /1 | Ritornano Le giornate del Tiepolo: mercoledì 24 luglio nel Salone del Parlamento va in scena Les Caractères de la Danse. La danza al tempo del Tiepolo

Ritornano Le giornate del Tiepolo: mercoledì 24 luglio nel Salone del Parlamento va in scena Les Caractères de la Danse. La danza al tempo del Tiepolo

Ritornano LE GIORNATE DEL TIEPOLO, Musica, danza e teatro ai tempi del Tiepolo, il pluriennale ciclo di concerti che esplora i legami tra le arti figurative e musicali nei luoghi affrescati da Giambattista e Giandomenico Tiepolo. 
Mercoledì 24 luglio ore 21 nel Salone del Parlamento del Castello di Udine (ingresso dal portone principale del Museo) va in scena Les Caractères de la Danse. La danza al tempo del Tiepolo con l'attrice e danzatrice Deda Cristina Colonna e Massimiliano Toni al clavicembalo. L'ingresso è libero

Nel XVIII secolo la danza in Europa è un fenomeno di matrice francese. I maestri francesi alla corte del Re Sole inventano e pubblicano un sistema di notazione che permette alle coreografie del tempo di essere scritte e conservate.
La danza di sala e la danza teatrale hanno una matrice tecnica comune ed una profonda aderenza alle forme musicali; ogni tipo di danza ha il suo carattere distintivo, tanto che i francesi le definiscono con il termine caractères.
La suite di Jean-Féry Rebel Les caractères de la danse (1715) fa da filo rosso per un dialogo tra Deda Cristina Colonna (danza) e Massimiliano Toni (clavicembalo), nel quale si esplorano le forme della danza barocca italiana e francese al tempo di Tiepolo con aneddoti, esempi pratici ed ascolti musicali. In programma musiche di Campra, Lully, Händel et al., coreografie di Feuillet, Pécour, Grossatesta et al.

LE GIORNATE DEL TIEPOLO sono un progetto organizzato dall’Accademia Ricci in collaborazione con Associazione IDUNACSS Teatro stabile di innovazione del FVGMuseo del Duomo - Cattedrale di Udine e sostenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia e dalla Fondazione Friuli.


LE GIORNATE DEL TIEPOLO
24 luglio 2019, ore 21
Udine, Salone del Parlamento, Castello di Udine
(ingresso dal portone principale del Museo)

Les Caractères de la Danse
La danza al tempo del Tiepolo
con
Deda Cristina Colonna – attrice  danzatrice
Massimiliano Toni – clavicembalo
Clavicembalo italiano Gianfranco Facchini 1994,  da Giusti XVII sec.

Deda Cristina Colonna è regista e coreografa ed il suo repertorio d’elezione è l’opera del XVII e XVIII secolo. Il suo stile è profondamente influenzato dalla sua esperienza di palcoscenico come danzatrice ed attrice, con una competenza specifica per la danza barocca, il gesto retorico e la recitazione in stile. Basata sulla pratica scenica storicamente informata, la sua regia ricerca il contatto con il pubblico odierno attraverso un linguaggio moderno, influenzato anche dalla recitazione in prosa e dal teatro contemporaneo.
Deda Cristina Colonna si è diplomata in danza classica presso il Civico Istituto Musicale Brera (Novara) e l’Ecole Supérieure d’Etudes Chorégraphiques (Parigi). Si è laureata alla Sorbonne, specializzandosi in Danza Rinascimentale e Barocca. In seguito si è diplomata alla Scuola di Recitazione del Teatro Stabile di Genova ed ha recitato in produzioni da Shakespeare a Cecov e Genet in Italia, Francia e Germania. Ha lavorato con la compagnia Theater der Klänge (Düsseldorf) ed è stata solista e coreografa ospite con la New York Baroque Dance Company.
Ha messo in scena e coreografato oltre 35 opere, tra le quali, recentemente: Ottone in Villa di A. Vivaldi (Copenhagen Opera Festival: nominata al Premio Reumert di Copenhagen come migliore opera nel 2014), Il Giasone di A. Cavalli e Il Matrimonio Segreto di D. Cimarosa (Drottningholm Slottsteater), L’Incoronazione di Poppea di C. Monteverdi e Gesualdo-Shadows del contemporaneo Bo Holten (Copenhagen Royal Opera/Takkelloftet), la coreografia Fortuna Desperata con Francesco Vezzoli e David Hallberg (inaugurazione Performa, New York 2015), Didone Abbandonata di L. Vinci (Opera di Firenze/Maggio Musicale Fiorentino), Armide di J.B. Lully (Innsbrucker Festwochen der Alten Musik/Musikfestspiele Potsdam Sanssouci, vincitrice del Premio Olsnienia Roku: Migliore coreografia 2017 e Premio Internazionale Giuseppe Di Stefano 2018), La Fiera di Venezia di A. Salieri (SWR SChwetzinger Festspiele), L’Europa  di G. Melani (Musikfestspiele Potsdam Sanssouci), Il Giustino by A. Vivaldi (Naestved Early Music Festival), Il Ritorno di Ulisse in Patria di C. Monteverdi (Teatro Olimpico di Vicenza).
Ha creato ed interpretato lavori originali, tra i quali Voluptas Dolendi – I Gesti del Caravaggio, Sidereus Nuncius – Galileo e la luna ed Alltid Densamme con l’arpista Mara Galassi.
Insegna danza barocca, gesto e recitazione da oltre 25 anni ed ha tenuto corsi e masterclasses in varie Istituzioni in Italia e all’estero. Nel 2014 è stata Guest Visiting Professor alla University of Stockholm/Performing Premodernity.
È stata Direttrice della Scuola di Danza del Civico Istituto Brera di Novara dal 2008 al 2013. Le sue ricerche in danza barocca sono state pubblicate negli atti di vari convegni internazionali e nella stampa specializzata.
Lavora in italiano, inglese, francese, tedesco e spagnolo.

Massimiliano Toni si diploma in Organo e Composizione Organistica al Conservatorio Santa Cecilia di Roma con Luigi Celeghin nel 1989. Non ancora diplomato, vince due borse di studio alla X e alla XII edizione del Concorso Nazionale Organistico di Noale. Prosegue gli studi di clavicembalo, basso continuo e musica da camera con Jesper B. Christensen e improvvisazione con Rudi Lutz, presso la Schola Cantorum Basiliensis, dove lavora come accompagnatore di strumentisti e cantanti, e dirige classe di Opera (Opern-Klasse) nel 1997/98.
Comincia la sua attività nel 1997 come assistente di Alessandro De Marchi, con il quale lavora regolarmente fino al 2003. Nello stesso periodo è assistente o collaboratore al cembalo di Alberto Zedda, Jesús Lopez-Cobos, Victor Pablo, Attilio Cremonesi, Konrad Junghaenel, Ivor Bolton; dal 2003 al 2007 è assistente di René Jacobs. Al seguito di questi direttori si è esibito in sale come: Berlin Philarmonie, Barbican Hall (Londra), Lincon Centre (New York), Theatre des Champs Elysées (Paris), Palais des Beaux Arts (Bruxelles), Palau de la Musica (Valencia), Sala Verdi del Conservatorio (Milano), Accademia di Santa Cecilia /Città della musica (Roma), Konzerthaus (Freiburg).
È direttore dell?ensemble La Terza Prattica, con il quale ha eseguito: Effetto Venezia (Parigi, Istituto Italiano di Cultura), Et in Arcadia ego, ovvero il Guercino tra sacro ed arcano, Mozart e Novara, processo ad una lettera (Teatro Coccia, Novara), In Tympano et Sono, Les Liaisons Dangereuses, L'incoronazione di Poppea, studio per 5 cantanti ed un attore, BaroccArmonica, concerto inusuale per lirica antica.
Ha diretto La Serva Scaltra, di A. Hasse al Teatro Coccia a Novara (DVD pubblicato da Kiccomusic 2007), La Diana Schernita di G. Cornacchioli al Teatro Jovellanos (Gijòn, Spagna), Così fan tutte di W.A. Mozart al Teatro Sociale di Como As.Li.Co. - progetto Operadomani, Il Combattimento di Tancredi e Clorinda di C. Monteverdi, per Oslo Opera House,  L'Incoronazione di Poppea di C. Monteverdi e Gli Amori d’Apollo e di Dafne di F. Cavalli  presso Innsbrucker Festwochen der Alten Musik.
Nel 2009 compone Orfeo: a ba-rock opera, nuovo arrangiamento de L?Orfeo di Claudio Monteverdi. L’ardito esperimento viene presentato in prima assoluta al Festival di Musica Antica di Gijòn, Spagna ed in seguito prodotto da Bayerkultur-Deutschland in collaborazione con l’orchestra barocca L’Arte del Mondo nel 2017.
Dal 2011 al 2013 è stato Direttore Didattico e Artistico del Civico Istituto Musicale Brera di Novara.
E’ stato professore invitato di basso continuo presso il Dipartimento di Musica Antica dell?ESMUC di Barcellona ed è stato docente fondatore della Nuova Fabbrica dell'Opera Barocca.