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news 2016/2017 | Gabriele Vacis e La Parola Padre

Gabriele Vacis e La Parola Padre

Giovedì 2 febbraio Cervignano, Teatro Pasolini ore 21.00
Venerdì 3 febbraio
Udine, Teatro S. Giorgio ore 21.00

CANTIERI TEATRALI  KOREJA / GABRIELE VACIS
La parola padre

drammaturgia e regia Gabriele Vacis
con Irina Andreeva (Bulgaria), Alessandra Crocco (Italia), Aleksandra Gronowska (Polonia), Anna Chiara Ingrosso (Italia), Maria Rosaria Ponzetta (Italia), Simona Spirovska (Macedonia)
scenofonia e allestimento Roberto Tarasco
coordinamento artistico Salvatore Tramacere

e inoltre
venerdì 3 febbraio ore 17.30 (ingress libero)
in Sala Corgnali della  Biblioteca Civica "V.Joppi" di Udine

Salvatore Tramacere (direttore artistico di Koreja) e le attrici raccontano lo spettacolo nell'ambito del ciclo ‘Incontriamoci in biblioteca’
venerdì 3 febbraio,  al termine dello spettacolo a Udine
la compagnia Cantieri Teatri Koreja incontra il pubblico

La parola padre è uno spettacolo di donne che dialogano, si confrontano e si espongono in libertà e con sincerità rispetto al loro rapporto con una delle figure maschili più importanti della loro vita. Il padre.
Nell’affrontare questo nuovo progetto scenico realizzato con la compagnia Cantieri Teatrali Koreja di Lecce, il regista Gabriele Vacis ha volute riunire donne e interpreti di culture, nazionalità, lingue diverse, per un confronto che mettesse in gioco diverse sensibilità, esperienze e punti di vista.

La parola padre sarà in scena per due sere, giovedì 2 febbraio ospite della stagione di prosa del Teatro Pasolini di Cervignano (ore 21) e venerdì 3 febbraio al Teatro S. Giorgio di Udine (Sala Pinter, ore 21), per Contatto 35, e sempre per la cura del CSS Teatro stabile di innovazione del FVG.
Irina Andreeva, Alessandra Crocco, Aleksandra Gronowska, Anna Chiara Ingrosso, Maria Rosaria Ponzetta , Simona Spirovska   -
le protagoniste di uno spettacolo poetico, dinamico  e coinvolgente -   sono sei attrici incontrate in una serie di sessioni di produzione nell’Europa centro orientale.  Vengono da Italia, Bulgaria, Polonia e Macedonia. Tutte hanno conti in sospeso con la loro patria,  qualcuna con il “Comunismo”, qualcuna con la società patriarcale. Qualcuna è fuggita, qualcuna vuole dimenticare da dove viene. Tutte – per certo -  hanno conti in sospeso con i loro “padri” e ci fanno scoprire in quanti modi di può pronunciare quella parola, in quanti modi si declina  - fra punti di contatto e profonde differenze - una relazione con quella figura di riferimento.

Con le sei ragazze ho fatto lunghe interviste che ho ripreso in video. Più che interviste sono sedute psicanalitiche – racconta Vacis.
Alle sei ragazze ho chiesto di raccontare storie, non ho chiesto opinioni. Sono venute fuori testimonianze diverse: se una ha vissuto sei, sette anni sotto il comunismo, ha paure e desideri diversi da una che discende da Alessandro il Macedone.
Per queste ragazze è molto importante raccontare il padre. I loro padri…fino ad Alessandro il Macedone. E la parola padre ha la stessa radice semantica della parola patria
“.

Venerdì 3 febbraio la compagnia di Cantieri Teatro Koreja e il loro Direttore artistico, Salvatore Tramacere, saranno protagonisti a Udine di due incontri pubblici che permetteranno di approfondire i temi dello spettacolo: il primo, alle 17.30 alla Biblioteca Civica “Joppi” (Sala Corgnali, ingresso libero) nell’ambito del ciclo “Incontriamoci in biblioteca”, il secondo al termine della replica al Teatro S. Giorgio con il pubblico dello spettacolo.

Informazioni e prevendite:
Udine, Teatro Palamostre, piazzale Paolo Diacono 21, dal martedì al sabato, ore 17.30-19.30, t. 0432.506925, biglietteria@cssudine.it  - www.cssudine.it online: vivaticket
Cervignano, Teatro Pasolini, piazza Indipendenza 34, martedì, mercoledì, venerdì ore 16 – 18 / giovedì e sabato ore 10 – 12 . Tel. 0431 370273, info@teatropasolini.it www.teatropasolini.it.

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