Didone ed Enea

Dewey Dell

locandina
anno
2026
testo
Dewey Dell
regia
Agata Castellucci, Teodora Castellucci, Vito Matera
interpreti
Agata Castellucci, Teodora Castellucci, Alberto Galluzzi, Francesca Siracusa, Trevor Louw
scene/luci
drammaturgia, scenografia e disegno luci Vito Matera
musiche
musiche originali Demetrio Castellucci
e...
coreografia Agata Castellucci, Teodora Castellucci
voce soprano Benedetta Zanotto
costumi Dewey Dell, Guoda Jaruševičiūtė
realizzazione scena Laboratorio scenografia Pesaro di Lidia Trecento
organizzazione Valeria Fărîmă
documentazione foto e video Eva Castellucci, John Xuan Nguyen
produzione
Dewey Dell
co-produzione CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia, FOG Triennale Milano Performing Arts Festival, Teatro della Tosse Genova / Rassegna Resistere e Creare, Torinodanza Festival / Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale
in collaborazione con AMAT e Civitanova Danza per RAM - Residenze Artistiche Marchigiane, progetto promosso da MiC e Regione Marche; Centrale Fies_centro di ricerca per le pratiche performative contemporanee
con il sostegno di Teatro Stabile dell’Umbria, Masque Teatro, Socìetas / Teatro Comandini
si ringrazia Alessandro De Giovanni, Scott Wright, Emanuele Dattilo, Andrea Marcon

Una città brucia e le fiamme si riflettono e riverberano nelle acque del mare che ne lambiscono le sponde. Da dove guardiamo i bagliori e i flutti si confondono e il cielo amplifica le luci generate dall’incendio.
Raccogliamo le ceneri della combustione e tracciamo le vicende dei corpi attraversati dalle nubi e dall’impeto del fuoco. Ritroviamo una storia d’amore scolpita dalla furia degli elementi. Riconosciamo il volto della Regina esule di Cartagine e la figura del profugo troiano Enea.
Il confronto diretto con il capolavoro barocco di Henry Purcell “Dido and Aeneas” – una delle visioni più cristalline e luminose della tragedia latina - produce una riscrittura elettroacustica dell’intera partitura e le parole del libretto che evocano avvenimenti naturali come tempeste, nubi e rocce fuse dalla lava, sostengono e alimentano l’apparato coreografico e scenico del lavoro.
Il cielo e il corpo umano sono corrispondenti.
Ogni cataclisma custodisce la potenza grezza del sereno e la possibilità di lacerare, rovesciare e trasformare radicalmente ogni cosa.

Durata: 60 minuti

Immagini