Didone ed Enea
Dewey Dell
locandinavoce soprano Benedetta Zanotto
costumi Dewey Dell, Guoda Jaruševičiūtė
realizzazione scena Laboratorio scenografia Pesaro di Lidia Trecento
organizzazione Valeria Fărîmă
documentazione foto e video Eva Castellucci, John Xuan Nguyen
co-produzione CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia, FOG Triennale Milano Performing Arts Festival, Teatro della Tosse Genova / Rassegna Resistere e Creare, Torinodanza Festival / Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale
in collaborazione con AMAT e Civitanova Danza per RAM - Residenze Artistiche Marchigiane, progetto promosso da MiC e Regione Marche; Centrale Fies_centro di ricerca per le pratiche performative contemporanee
con il sostegno di Teatro Stabile dell’Umbria, Masque Teatro, Socìetas / Teatro Comandini
si ringrazia Alessandro De Giovanni, Scott Wright, Emanuele Dattilo, Andrea Marcon
Una città brucia e le fiamme si riflettono e riverberano nelle acque del mare che ne lambiscono le sponde. Da dove guardiamo i bagliori e i flutti si confondono e il cielo amplifica le luci generate dall’incendio.
Raccogliamo le ceneri della combustione e tracciamo le vicende dei corpi attraversati dalle nubi e dall’impeto del fuoco. Ritroviamo una storia d’amore scolpita dalla furia degli elementi. Riconosciamo il volto della Regina esule di Cartagine e la figura del profugo troiano Enea.
Il confronto diretto con il capolavoro barocco di Henry Purcell “Dido and Aeneas” – una delle visioni più cristalline e luminose della tragedia latina - produce una riscrittura elettroacustica dell’intera partitura e le parole del libretto che evocano avvenimenti naturali come tempeste, nubi e rocce fuse dalla lava, sostengono e alimentano l’apparato coreografico e scenico del lavoro.
Il cielo e il corpo umano sono corrispondenti.
Ogni cataclisma custodisce la potenza grezza del sereno e la possibilità di lacerare, rovesciare e trasformare radicalmente ogni cosa.
Durata: 60 minuti



