Udine | Teatro Palamostre
25 ottobre 2026 ore 17:00
posto unico 8,00 €
vai alla biglietteria Contatto TIG in famiglia
Come il brutto anatroccolo
locandinatesto e regia Sandra Novellino e Delia De Marco
cura del movimento Valentina Elia
consulenza artistica Giovanni Guarino
aiuto regia Antonella Ruggiero
tecnico luci Vito Marra / Walter Mirabile
domenica 25 ottobre 2026 ore 17
Udine, Teatro Palamostre
ContattoTIG in famiglia
dai 4 anni
dalle ore 16 laboratorio gratuito a cura di Damatrà
teatro d'attore
«Che cosa importa essere nati in un pollaio di anatre, quando si è usciti da un uovo di cigno?». Così chiosa Christian Andersen nel bel mezzo della sua favola, mettendo in chiaro una delle “letture” possibili delle avventure e disgrazie che capitano ad un anatroccolo nato più grosso e più alto dei suoi fratelli. Un piccolo che accetta il suo destino di “brutto”, senza nascondersi, ed anzi lascia le ali protettrici di mamma anatra per il suo solitario viaggio di conoscenza del mondo e dei suoi abitanti. Case, cortili, prati e canneti ogni volta nuovi e diversi, abitati da tanti e diversi animali che con alterigia rivendicano il diritto di imporre le proprie regole e abitudini solo perché sono arrivati prima ad abitare quell’angolo di mondo. Il loro angolo, il mondo.
Brutto, l’anatroccolo, nel suo cammino non si arrenderà mai alle regole e alla superbia altrui, ed ogni volta riprenderà il viaggio, sopportando il vento ed il ghiaccio, accettando spintoni e insulti. Crescerà e imparerà a riconoscere e ad amare ciò che appartiene alla sua natura, come l’acqua e il volo. Si scoprirà cigno e, per la prima volta, non avrà paura ma pudore. Proprio come un bambino quando si scopre ragazzo.
Il Crest torna a parlare ai bambini più piccoli, con la fiaba che pone per eccellenza il problema della diversità, prefigurando il difficile e doloroso viaggio che fa approdare all’accettazione di sé, ad una consapevole autostima. Una fiaba, all’apparenza semplice e leggera, narrata con maestria e fantasia dagli attori e da musiche originali che segnano il cammino.
Durata: 50 minuti












