Udine | Teatro Palamostre, Sala Carmelo Bene
aperta fino al 19 settembre
dal lunedì al sabato ore 17.30-19.30

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Cieli Sonori

Cieli Sonori

Cieli Sonori
mostra fotografica dell’artista Gaia Anselmi Tamburini
con installazione sonora di Nicola Ratti
e design di Riccardo Orsini e Max Milà Serra

Udine, Teatro Palamostre, Sala Carmelo Bene
opening 4 settembre 2016 ore 18
in occasione della presentazione della nuova
Stagione Teatro Contatto Materia Viva

aperta fino al 19 settembre
dal lunedì al sabato ore 17.30 - 19.30
ingresso libero


Where I see the sound unfold, I’ve heard the silence bloom

Cieli Sonori nasce durante una residenza artistica presso Mater, un centro di ricerca sulle Ande peruviane, a 3500 metri di altitudine. Mater è un centro interdisciplinare dove biologi, antropologi, designer, artisti e ricercatori si incontrano, dedicato all’esplorazione della biodiversità, delle culture ancestrali e dell’innovazione sostenibile.
Mater rappresenta un luogo che incarna profondamente i valori che guidano sia la mia vita che la mia pratica fotografica. In questo spazio di pensiero e azione, ho intrapreso un percorso in cui la fotografia si è intrecciata con la riflessione ecologica, l'ascolto e la percezione, dando forma a un linguaggio sensibile e multidisciplinare.

Cieli Sonori nasce da questa esperienza, un viaggio intimo e condiviso, in cui si intrecciano visioni, suoni e connessioni con persone che ammiro profondamente, con le quali ho esplorato nuove ecologie del sentire. È un'indagine visiva in cui cielo, suono e paesaggio si fondono in una rete percettiva: ogni immagine è un punto di risonanza, un frammento di silenzio in cui la biodiversità – visiva, vegetale e sonora – si rivela come relazione e memoria.

Il progetto si propone di mettere in luce il valore delle piante autoctone e la straordinaria megadiversità del Perù, unica al mondo. Attraverso queste immagini, intende contribuire alla divulgazione scientifica e all'educazione sui temi chiave promossi da Mater: tutela del territorio, conoscenza delle specie, saggezza ancestrale e sovranità alimentare.

In molte comunità remote, gli esseri umani sono visti come parte di un tutto: l'individuo esiste solo in relazione al collettivo. Questo spirito di cooperazione e sostegno reciproco riflette l'armonia naturale di queste popolazioni e del loro ambiente.

Qui, la fotografia non è mera rappresentazione, ma un atto di percezione. Il paesaggio diventa vibrazione, eco, respiro. Guardare diventa un gesto di cura; ascoltare, un modo per entrare in una relazione profonda con l'altro, umano e non umano.

Nel dialogo con Mater, la mia prospettiva si è trasformata: più lenta, più attenta, più consapevole. In questo spazio sospeso ho trovato ispirazione, ma soprattutto una comunità con cui immaginare nuovi modi di abitare e narrare.

Gaia Anselmi Tamburini


Gaia Anselmi Tamburini
è una fotografa con base a Milano, la cui ricerca si concentra principalmente sulla fotografia still life, con un particolare interesse per il mondo outdoor.
Dopo la laurea in Product Design allo IED, ha sviluppato un percorso che intreccia design e fotografia. Il suo lavoro nasce da una costante attenzione alla costruzione dell’immagine e alla capacità della fotografia di raccontare oggetti, prodotti e il loro rapporto con ciò che li circonda.
La sua ricerca personale esplora il dialogo tra l’estetica del design e gli ambienti in cui gli oggetti prendono forma e significato, muovendosi continuamente tra realtà e messa in scena. Nel corso della sua attività ha collaborato con brand come Alessi, Cassina, Illy, Technogym, The North Face, Fratelli Rossetti e Vibram, lavorando tra commissioni, progetti editoriali e sperimentazioni personali.
Nel 2024 avvia una nuova fase della propria ricerca, dedicata al rapporto tra suono e immagine, durante una residenza artistica in Perù. Il progetto nasce dall’incontro tra le immagini realizzate sul campo e le registrazioni sonore composte dal musicista Nicola Ratti. Presentato per la prima volta nella sua mostra personale al BIM di Milano, il lavoro prende la forma di un paesaggio immersivo in cui fotografia e suono si incontrano, dando vita a un unico percorso sensoriale. La mostra è stata successivamente presentata anche in Cina e nello Utah.
Parallelamente alla sua attività fotografica, Gaia insegna Composizione Fotografica presso Bauer a Milano.


Cieli Sonori
mostra fotografica dell’artista Gaia Anselmi Tamburini
con installazione sonora di Nicola Ratti
e design di Riccardo Orsini e Max Milà Serra

Udine, Teatro Palamostre, Sala Carmelo Bene
opening 4 settembre 2016 ore 18
in occasione della presentazione della nuova
Stagione Teatro Contatto Materia Viva

aperta fino al 19 settembre
dal lunedì al sabato ore 17.30 - 19.30
ingresso libero