Ecole des Maîtres 1998

ECOLE DES MAÎTRES 1998
corso internazionale itinerante di perfezionamento teatrale
diretto da Franco Quadri

VII EDIZIONE: 7 agosto - 17 ottobre 1998

maestro Matthias Langhoff
stage
Teatro e Polis



Matthias Langhoff

allievi
Saverio Bari (Italia), Francoise Berlanger (Belgio), Lionel Bourguet (Belgio), Antonella Cerminara (Italia), Orlando Cinque (Italia), Benedetta Frigerio (Italia), Vladimir Kireev (Russia), Nolwenn Le Du (Francia), Frederique Loliee (Francia), Philippe Marteau (Francia), Anton Milenin (Russia), Laure Pointeau (Francia), Stephan Poliakov (Russia), Patricia Pottier (Francia), Anna Romano (Italia), Catherine Salee (Belgio), Giovanna Scardoni (Italia), Vincent Voisin (Francia), Inbal Yalon (Belgio), Nathalie Yalon (Belgio), Emmanuelle Wion (Francia), Rachid Zanouda (Francia)

assistenti Irène Tassembedo, Thomas Guillaume, Eleonora Rossi

promosso e organizzato da:
ETI – Ente Teatrale Italiano; Centro Servizi e Spettacoli di Udine, CREPA – Centre de Recherche et d’Expérimentation en Pédagogie Artistique (Belgio), AFDAS – Fonds d’Assurance Formation des activités du Spectacle (Francia) Teatro Scuola d’Arte Drammatica di Mosca (Russia)
con la partecipazione di:
Commissione Europea – programma Kaléidoscope – DG X
con il sostegno di:
Presidenza del Consiglio, Dipartimento dello Spettacolo (Italia); Ministère de la Culture, Direction du Théâtre et des Spectacles (Francia); Ministère de la Culture de la Communauté française, Service de Théâtre (Belgio); Commission Communautaire Française de la Région de Bruxelles Capitale (Belgio); Regione Friuli Venezia-Giulia (Italia); Provincia di Udine (Italia); Comune di Fagagna (Italia)


Le Baccanti - Essais sur la confusion
Leben ohne Meister. Vivere senza maestro.
Si conclude con queste parole lo scritto Essais sur la confusion con cui Matthias Langhoff intende aprire la dimostrazione finale del lavoro sulle Baccanti di Euripide.
In contraddizione con l’Ecole des Maitres che lo vuole maestro di questa 7a edizione.
Cosa significa questa contraddizione?
Matthias Langhoff nasce durante la seconda guerra mondiale da genitori tedeschi in esilio.
Al suo rientro, come lui stesso racconta, la sua formazione culturale si sviluppa intorno a un maestro, Bertolt Brecht, al Berliner Ensemble, e soprattutto in una particolare situazione storica: essere giovane in un paese del dopoguerra con tante domande e nessuna fede in niente.
“Solo una grande curiosità su tutto. Vengo da una famiglia di teatro, non ho mai fatto una scuola e purtroppo non ho mai avuto voglia di farla. Ho cominciato presto e molto rapidamente nella pratica. Ho passato la gioventù nei paesi dell’Est. Negli anni ‘70 ho lasciato Berlino Est Ho vissuto in diverse città europee. Ora sono francese. Ma continuo a lavorare in città diverse con lingue diverse o che non parlo. Essendo nato in esilio non avevo patria e non ho mai avuto voglia di avere patria.”
Già nelle parole con cui parla di sé il primo giorno di lavoro all’Ecole, Langhoff si presenta agli allievi con il suo modo di vedere il mondo.
“L’unica cosa che posso davvero insegnare è un certo sguardo sul mondo.” Il mondo per Langhoff è quello reale che concretamente appare ai nostri occhi, con tutte le sue diversità, il suo disordine, i suoi cambiamenti e le sue contraddizioni, le incomprensioni e tutti i problemi concreti che ne derivano.

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