LIVING THINGS
HAROLD PINTER: formati classici e contemporanei per un maestro del teatro

14 novembre-8 dicembre 2009
Udine, Teatro S. Giorgio
un progetto CSS Teatro stabile di innovazione del FVG 2009
con la consulenza scientifica di Roberto Canziani


scarica il pdf programma, calendario e biglietteria LIVING THINGS - HAROLD PINTER

LIVING THINGS - HAROLD PINTER
: formati classici e contemporanei per un maestro del teatro è un nuovo progetto di produzione ideato dal CSS Teatro stabile di innovazione del FVG per la Stagione Teatro Contatto 09/10.

Ambientata in un luogo teatrale completamente destrutturato, negli spazi come nelle funzioni – il Teatro S. Giorgio di Udine, casa di produzione del CSS - questa innovativa vetrina di spettacoli e iniziative rende omaggio ad Harold Pinter, il drammaturgo e Premio Nobel britannico scomparso esattamente un anno fa.
Per tre settimane, dal 14 novembre all'8 dicembre al Teatro S. Giorgio di Udine, la stagione di Contatto invita gli spettatori a una manifestazione tematica, ricca di stimoli e di occasioni, sull’universo teatrale, poetico, filmico di Pinter, cerca di ricostruirne il suo ritratto di intellettuale impegnato su temi civili e politici e si impegna a far apprezzare e rilanciare l'importante eredità delle sue opere.

Le show-room, stanze pinteriane appositamente create negli spazi del S.Giorgio per Living Things, una selezione di testi fuori dal consueto e il set innovativo in cui essi vengono presentati, valorizzano il ruolo che Pinter ha avuto nel trasformare il teatro della seconda metà del ‘900 e ne riattivano la scrittura e l’eredità, anche chiamando registi e artisti contemporanei ad interagire con i suoi testi alla luce delle più recenti poetiche della scena.
Il progetto è realizzato grazie al sostegno di Fondazione Crup e di alcuni sponsor tecnici che contribuiscono agli allestimenti interni, da Moroso, a Mole, Kartell, Interna, Progetto Arredo, curati dalla stylist Scilla Mantovani.

Con la consulenza scientifica di Roberto Canziani, critico teatrale e autore di fondamentali volumi sull’autore inglese, Living Things si compone di 3 sezioni:

- Quintessential Pinter
dedicata ai testi caposaldo della sua produzione drammaturgica – da Il calapranzi, Il custode, Ceneri alle ceneri, fino a Tradimenti, uno dei suoi testi più replicati;

- Pinter's Shorts
, che farà riscoprire il Pinter degli sketch sarcastici e di carattere scritti della fine degli anni '50 oppure i corti teatrali dove si esprime il Pinter più impegnato e dissenziente degli anni '70 e '80;

- Pinter Post
, infine, una sezione che esplora gli orizzonti, il respiro di futuro lasciato dalla sua opera, il lascito che può essere raccolto dagli artisti di oggi, anche attraverso il ricorso a forme di comunicazione, a media e linguaggi radicalmente contemporanei, invenzioni e variazioni sul suo stile e sulle costanti della sua opera in nuovi inediti contesti.

La prima sezione Quintessential Pinter è una ricognizione e una messa a punto sul ruolo di Pinter nel teatro contemporaneo. Le diverse fasi della sua carriera e i suoi testi più famosi riproposti in nuove edizioni, grazie all’ispirazione di registi che, come Cesare Lievi (Ceneri alle ceneri), si sono precedentemente confrontati con la sua drammaturgia e l’hanno consolidata in Italia. Ma anche intuitivi allestimenti affidati ai nuovi nomi della regia italiana, come è ad esempio Francesco Pennacchia regista della compagnia toscana LaLut, alle prese con Il custode, la commedia che, all’inizio degli Anni ’60, ha rivelato Pinter e lo ha lanciato nella costellazione internazionale degli scrittori di teatro. Nicoletta Braschi, Enrico Ianniello e Tony Laudadio diretti da un inaspettato Andrea Renzi, saranno in scena con Tradimenti, uno dei testi maggiori del premio Nobel inglese, che grazie a dialoghi incisivi e relazioni ambigue filtrate dal fair play dei protagonisti, taglia col bisturi l'ipocrisia dei rapporti personali e professionali. Infine, due beniamini del pubblico friulano come Claudio Moretti e Fabiano Fantini interpretano quel formidabile studio di caratteri che è Il calapranzi, sotto la regia di Gigi Dall’Aglio.

La seconda sezione si intitola Pinter’s Shorts: riscoperto anche sulla scena, oltre che al cinema, il formato dei “corti” offre una nuova visibilità a testi che Pinter aveva ideato per occasioni particolari, o nei quali sperimentava tempi drammaturgici inconsueti. Tra gli scaffali meno frequentati della sua opera omnia, ecco rivalutato il suo lavoro di poeta per una serata dedicata alle sue Poesie d’amore e di guerra nella lettura intensa di una nota attrice pinteriana italiana come Anna Bonaiuto, accompagnata da un ritratto di Harold Pinter ricostruito dai critici teatrali Roberto Canziani e Gianfranco Capitta, autori di  Harold Pinter, scena e potere (Garzanti, 2005) e di altri saggi e interviste dedicate al Premio Nobel.
Un  Pinter corto e ancora poco noto è anche quello degli sketch della fine degli anni ’50, atti unici di poche pagine che svelano, ad esempio, un Pinter sarcastico e sorridente, che pochi conoscono come quello delle Prove d’autore, affidate alla cura registica e all’interpretazione di Marcela Serli (Fermata a richiesta, Offerta speciale e Conferenza stampa, quest’ultima con la partecipazione di Elio De Capitani) e di Giorgio Monte e Manuel Buttus (Guai in fabbrica, L’ultimo ad andarsene).
Nella loro brevità i lavori politici degli anni ’70 e ’80 sono invece indici puntati su situazioni geopolitiche, ancora attuali, come nel caso de Il bicchiere della staffa, una piéce affidata alla rilettura di Annalisa Bianco e Virginio Liberti della compagnia Egumteatro, che ci porta nei sottoscala del S. Giorgio per assistere a un “mediometraggio” teatrale sconcertante sull’arbitrio del potere, sulla “banalità del male” e la violazione dei diritti umani. Infine, fra i corti di Pinter, anche una versione giocosa e iperrealistica, con tanto di corsa notturna in taxi, a bordo di un autentico cab inglese per le vie della città, per Victoria Station, a cura di Giuseppe Bevilacqua.

La terza sezione è Pinter Post. Cospicua è l’eredità che Pinter consegna alle nuove generazioni del teatro e a quanti credono nel valore civile e conoscitivo delle arti. Tanto egli è stato capace di ricomporre in formule originali e nuove la tradizione forte della scena del  ‘900, aiutato anche dalla propria esperienza d’attore e della consuetudine con la lingua di Shakespeare, quanto il suo insegnamento spinge oggi i nuovi artisti a proseguire su quella strada, mutuando dal suo stile inconfondibile suggestioni ed elementi, inserendoli in nuovi contesti, filtrando attraverso altri media e diversi linguaggi la qualità di ciò che va sotto il nome di “pinteresque”. Nella sezione si potrà trovare un testo inedito che nasce per il cinema e che viene rappresentato per la prima volta in Italia come The Basement / Il seminterrato per la regia di Rita Maffei, come, in Pinter Post, si potrà trovare un allestimento de La stanza, la prima prova teatrale di Pinter, rivisitato da Teatrino Giullare in un intreccio di presenze sceniche, di attori, fantocci e manichini, nuovo capitolo della ricerca scenica che contraddistingue la compagnia bolognese. Ricci/Forte hanno infine raccolto la sfida di una nuova scrittura, Pinter’s Anatomy, incentrata su temi ricorrenti nell’opera pinteriana, come l’ambiguità, la violenza, il dominio.

Fra una stanza pinteriana e l’altra, il pubblico potrà riposarsi e attendere una nuova visione teatrale, nel Pinter Video Lounge allestito nella platea del teatro, dove sarà possibile vedere o rivedere i lungometraggi della carriera di sceneggiatore di Pinter, ma anche spezzoni di video teatrali, interviste e inediti filmici, proiettati su monitor e grandi schermi, in funzione ogni giorno dalle 20 alle 24.



QUINTESSENTIAL PINTER

14-15 / 18-26 novembre, ore 21.30
Il calapranzi
regia Gigi Dall’Aglio
con Fabiano Fantini e Claudio Moretti

14,15,18 novembre, ore 21.00
17 novembre, ore 22.30
Il custode
regia Francesco Pennacchia
con Francesco Pennacchia, Angelo Romagnoli, Luca Stetur

21-27 novembre, ore 21.00
29 novembre, 1-6 dicembre, ore 21.45
Ceneri alle ceneri
regia di Cesare Lievi
con Emanuele Carucci Viterbi e Rita Maffei

8 dicembre, ore 21.00
Tradimenti
regia di Andrea Renzi
con Nicoletta Braschi, Tony Laudadio, Enrico Ianniello, Nicola Marchitiello


PINTER'S SHORTS

14-22 novembre, ore 21.00 / 21.45 / 22.30
Il bicchiere della staffa
regia Annalisa Bianco e Virginio Liberti
con Matteo Bevilacqua, Lino Musella, Massimiliano Poli, Valeria Sacco

14-18 novembre, 20 novembre - 3 dicembre,
5-6 dicembre, partenza taxi ore 21.00 / 21.30 / 22.00 / 22.30
Victoria Station
a cura di Giuseppe Bevilacqua
con Paolo Fagiolo e la partecipazione di Giuseppe Bevilacqua

17 novembre, ore 21.00
Poesie d’amore e di guerra
con Anna Bonaiuto
e un ritratto di Harold Pinter a cura di Roberto Canziani e Gianfranco Capitta

14-15 / 21-22 / 28-29 novembre, 5-6 dicembre, ore 20.45 e ore 22.15
Fermata a richiesta
con  Marcela Serli

24-29 novembre, ore 21.00 / 21.45 / 22.30
Prove d’autore (Offerta speciale, Guai in fabbrica,
L’ultimo ad andarsene, Conferenza stampa)

a cura di Marcela Serli, Manuel Buttus, Giorgio Monte
e la partecipazione di Elio De Capitani


PINTER POST

28 novembre - 6 dicembre, ore 21.00
The Basement / Il seminterrato
regia di Rita Maffei
con Gabriele Benedetti, Alessandro Genovesi, Angelica Leo

2-6 dicembre, ore 22.00
La stanza
diretto e interpretato da Teatrino Giullare

3-6 dicembre, ore 20.00 / 20.30 / 21.00 / 21.30 / 22.00 / 22.30
Pinter’s Anatomy
di Ricci / Forte


PINTER VIDEO LOUNGE
14-27 novembre, ore 20.00-24.00
28 novembre - 6 dicembre, ore 21.50-24.00
lungometraggi, film televisivi, spezzoni, curiosità, interviste e filmati teatrali


tutti gli spettacoli osservano il riposo nelle giornate del 16, 23, 30 novembre 2009


e inoltre

7 dicembre, ore 18.00
Incontro con la compagnia di Tradimenti
Nicoletta Braschi, Tony Laudadio, Enrico Ianniello, Nicola Marchitiello
conduce Roberto Canziani
ingresso libero



HAROLD PINTER
ha cambiato il teatro del Novecento. Lo ha cambiato dal di dentro. Drammaturgo, attore, regista, oltre che poeta, sceneggiatore cinematografico, romanziere, Pinter era nato ad Hackney, quartiere proletario alla periferia di Londra, nel 1930. E’ scomparso un anno fa, il 24 dicembre 2008.
Da giovane è stato attore (ed ha continuato ad esserlo, occasionalmente, fino a pochi mesi prima della morte). Anche per questo ha saputo svelare la forza irresistibile del linguaggio, il ruolo armato delle parole e dei silenzi. Con le sue celebri pause, il teatro di Pinter ha mostrato che il linguaggio può essere usato come strumento di potere, di oppressione e di minaccia. Anche di tortura. E lo ha fatto applicando il  bisturi dei suoi dialoghi ai rapporti quotidiani tra le persone - mariti e mogli, amanti, genitori e figli, sono i personaggi più comuni nelle commedie – ma anche ai meccanismi di persuasione dell’autorità: civile, politica, militare. Soldati e quadri dell’esercito, ministri, uomini d’affari popolano i suoi lavori più recenti.
Per tutta la vita Pinter ha preso posizioni nette, anche a fianco di associazioni umanitarie, in politica, nelle cause sociali in difesa dei diritti umani, e si è schierato contro gli abusi del potere, in ogni parte del mondo.
Tra le sue opere più famose, titoli come Il compleanno, Il guardiano, L’amante, Terra di nessuno, Tradimenti; tra le sue sceneggiature di maggior successo, quelle per Il Servo di Losey, Gli ultimi fuochi di Kazan, La donna del tenente francese di Reisz, Cortesie per gli ospiti di Schrader.
Nel 2005, la giuria di Stoccolma gli ha assegnato il Premio Nobel per la Letteratura. “Svela il baratro sotto le chiacchiere quotidiane e ci costringe a entrare nelle chiuse stanze dell’oppressione” si legge nella motivazione.

I testi di Harold Pinter sono tradotti in Italia da Alessandra Serra.


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TEATRO CONTATTO per ScenAperta
CSS Teatro stabile di innovazione del FVG
Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
Comune di Udine
in collaborazione con
Università degli Studi di Udine
Erdisu - Ente Regionale per il Diritto e le Opportunità allo Studio Universitario di Udine
Living Things: Harold Pinter è realizzato con il sostegno di
Fondazione Crup
sponsor allestimenti interni Living Things: Harold Pinter
Moroso
Mole
Kartell
Interna
Progetto Arredo
stylist Scilla Mantovani
assistente Byung Suk Gualtieri
un ringraziamento al Ginger Bar

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