Le Troiane

Nelle Troiane di Euripide, ritroviamo storie e sofferenze di questi nostri giorni di democratica barbarie contemporanea: la guerra, la violenza sulle donne, sui bambini, la disperata fame dei vinti. Annalisa Bianco e Virginio Liberti

locandina
anno
2008
testo
da Le Troiane di Euripide
regia
Annalisa Bianco e Virginio Liberti
assistente alla regia Antoni Lo Presti
interpreti
con gli attori della Compagnia Teatrale Europea
Jean-François Bourinet, Mahaut D'Arthuys, Evelyne El Garby Klai, Ena Fernandez, Flávia Gusmão, Tatiana Lepore, Dominique Pattuelli, Martim Pedroso, Umberto Petranca, Daniele Pilli, Elmano Sancho, Carlotta Viscovo
scene/luci
scene e costumi Rita Bucchi
scene costruite nei Laboratori Artistici Flegrei di Rosario Imparato
disegno luci Stefano Mazzanti
sartoria Cristina Moret
musiche
suono Otto Rankerlot
e...
paesi aderenti: Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Slovenia, Belgio, Romania
spettacolo in lingua italiana, francese, spagnola, portoghese con sopratitoli in italiano
produzione
Napoli Teatro Festival Italia
in coproduzione con CSS Teatro stabile di innovazione del FVG

in collaborazione con Ministério da Cultura - Direcção-Geral das Artes (Portogallo), INAEM – Ministerio de Cultura (Spagna), Festival de Mérida (Spagna), Centro Cultural de Belém (Portogallo), La Comédie de Reims (Francia), C.R.E.P.A. di Bruxelles (Belgio), Teatro Nacional Dona Maria II di Lisbona (Portogallo)

Questo allestimento delle Troiane è il primo approdo scenico della neonata Compagnia Teatrale Europea costituita quest’anno per volontà del Napoli Teatro Festival Italia e del CSS Teatro stabile di innovazione del FVG per unire sullo stesso palcoscenico giovani professionisti dei Paesi dell’Unione europea.
La Compagnia nasce nel solco dell’esperienza dei progetti Ecole des Maîtres e Projet Thierry Salmon, i corsi internazionali di formazione teatrale avanzata diretti da Franco Quadri e promossi da istituzioni teatrali di Belgio, Francia, Italia, Portogallo e Spagna. La rete di teatri ed istituzioni nazionali ed europee che ha promosso quei progetti di formazione ha infatti aderito al progetto di Compagnia Teatrale Europea avviato dal Napoli Teatro Festival Italia mettendo a disposizione la propria esperienza e la propria vocazione europea. Nel suo primo anno di lavoro, la Compagnia riunisce una formazione di dodici attori e lavora sotto la guida registica di Annalisa Bianco e Virginio Liberti. ll debutto assoluto di Troiane è avvenuto il 7 giugno 2008, a inaugurazione del Napoli Teatro Festival Italia.

LE TROIANE
Appunti per un spettacolo


La Tragedia Greca è morta e seppellita con la cultura greca. Quando Aristotele scrive la sua Arte Poetica, scrive il primo libro sulla storia del teatro. Gli autori citati dal filosofo sono morti e i testi studiati già da tempo sono diventati memoria storica. Aristotele non ha mai visto i debutti dei testi di Eschilo, di Sofocle o di Euripide. Ne ha sentito parlare. Si fida delle descrizioni di altri, coglie il senso di quel gesto artistico e dà vita al primo libro di semiotica teatrale.
Nei secoli successivi molti grandi autori teatrali, innumerevoli scrittori, filosofi e pittori, si sono lasciati influenzare dall’antico “canto del capro” e hanno coltivato il desiderio, l’ambizione e l’utopia di ridare vita allo spettacolo della tragedia greca.
Per noi, le parole scritte più di duemila anni fa restano lontane e incomprensibili. Non abbiamo l’illusione di poter fare un viaggio nel tempo a ritroso e nemmeno vogliamo cercare una  forzata attualità ma, nelle Troiane di Euripide, ritroviamo storie e sofferenze di questi nostri giorni di barbarie contemporanea: la guerra, la violenza sulle donne, sui bambini, la fame dei vinti. 
L’arte poetica tragica si presenta ai nostri occhi come emozione musicale, come ineffabile umanità e come stravolgente appello ai sensi del corpo umano. Detto così tutto può sembrare teoria, invece per noi, esiste una violenta concretezza nelle Troiane di Euripide
Emozione, Ineffabile, Stravolgimento e Concretezza sono per noi le linee guida per una nostra futura riflessione pratica sulle possibilità del Tragico ai nostri giorni. Non ci interessa tanto il racconto delle disgrazie di Antigone o di Edipo. Ci interessa la tragedia di una collettività. Ci interessa la discesa negli abissi della sofferenza umana senza nome, senza storia come i quotidiani morti del Darfur, delle strade in Iraq o nei massacri successi in Rwanda. La violenza dei nostri giorni è anonima e le vittime sono corpi senza nome, senza passato, quasi sempre senza una identificazione. Ci accorgiamo della loro esistenza solo quando una bomba li ha uccisi e ha fatto a pezzi i loro corpi. Insomma, i testi tragici non sono un fatto culturale ma un  preciso racconto di orrori. 
Il Tragico come un conflitto senza soluzione. Il Tragico come una macchina di sterminio per l’astuzia della ragione. Il Tragico come antidoto all’indifferenza del dolore altrui.

Annalisa Bianco e Virginio Liberti


per maggiori informazioni:
Napoli Teatro Festival Italia: audizioni per la Compagnia Teatrale Europea
Napoli Teatro Festival Italia  6/29 giugno 2008: www.teatrofestivalitalia.it

breve video con interviste a registi e attori di Le Troiane al Napoli Teatro Festival Italia a cura di NFI Napoli Festival Imagine

breve video con scene di Le Troiane al Napoli Teatro Festival Italia a cura di NFI Napoli Festival Imagine


Le Troiane è lo spettacolo che inaugurerà a giugno l’edizione 2008 e sancirà la nascita della prima Compagnia Teatrale Europea, composta da attrici, attori e professionisti della scena selezionati da teatri di Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Belgio e diretta quest’anno dai registi italiani Annalisa Bianco e Virginio Liberti. Ne Le Troiane Euripide rappresenta il dolore ed il lutto che seguono necessariamente alla guerra. Sono le ultime ore di Troia in fiamme: le principesse troiane e la regina Ecuba attendono di essere spartite, schiave, come bottino tra i capi Greci. Davanti alle nere navi, all’alba, dopo la tragica notte, confrontano il proprio passato glorioso con il lutto presente e il futuro orribile, e piangono i morti, lo strazio della fine che toccherà ad Astianatte, figlio d’Ettore ed Andromaca, destinato ad esser gettato dalle rupi perché Troia non possa più risorgere. È la guerra dalla parte dai vinti. Accanto alla regina, sempre presente sul palco, dominano la scena le figure femminili diversissime di tre principesse, Cassandra, Andromaca ed Elena.
La messinscena de Le Troiane non cede all’illusione di poter fare un viaggio a ritroso nel tempo o di rintracciare una forzata attualità nel testo greco che, secondo i registi, è morto e assolutamente altro da noi, oggi. Piuttosto la tragedia di Euripide rivendica una violenta concretezza, presenta storie e sofferenze di questi nostri giorni, di barbarie contemporanea, come la guerra, la violenza sulle donne e sui bambini, la fame dei vinti. Nel progetto di Bianco e Liberti si indicano anche le linee guida per una futura riflessione pratica sulle possibilità del Tragico oggi: «Ci interessa la tragedia di una collettività, la discesa negli abissi della sofferenza umana senza nome, senza storia come i quotidiani morti del Darfur, delle strade in Iraq o nei massacri successi in Rwanda. I testi tragici non sono un fatto culturale ma un preciso racconto di orrori. Il Tragico come un conflitto senza soluzione. Il Tragico come una macchina di sterminio per l’astuzia della ragione. Il Tragico come antidoto all’indifferenza del dolore altrui».

Annalisa Bianco e Virginio Liberti sono i fondatori e i registi della compagnia Egumteatro che nasce nel 1994 a Milano. Nel ‘98 si trasferiscono  nella provincia di Siena dove iniziano un’intensa attività sul territorio. Con Egumteatro, creano un premio di drammaturgia, organizzano  seminari per attori professionisti, realizzano spettacoli con gruppi dialettali, con gli allievi delle scuole elementari e con gli ex lungo-degenti dei servizi psichiatrici, oltre a dare vita  ai  “Quaderni di Teatro di Egum”, con interviste inedite ad importanti registi europei. Nel 1998 vincono il premio G. Bertolucci per le giovani compagnie. Dal 2002 curano la direzione artistica di “Amiata Festival” - festival di arti popolari che si svolge in agosto nei Comuni dell’Amiata senese. Nel 2005 vincono il Premio “Lo straniero” per la sezione teatro e nel 2007 il Premio Riccione-Aldo Trionfo per gli spettacoli realizzati con Egumteatro. Hanno messo in scena testi di Molière, Rilke, Ostroviskj, Michel De Ghelderode,  Kafka,  Weedekind, Heiner Müller, Copi, Koltès e Fassbinder. La regia delle Troiane di Euripide per il Napoli Teatro Festival Italia è la prima realizzata al di fuori di Egumteatro.

Immagini

Tournée

audizioni italiane
21 - 22  marzo 2008

Napoli

prove
dal 17 aprile 2008

Udine, Teatro S. Giorgio

prima assoluta
7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15 giugno 2008
, ore 21.30
Napoli Teatro Festival Italia  6/29 giugno 2008
Napoli, Real Albergo dei Poveri - cortile a stella, piazza Carlo III

tournée

18 luglio 2008
Magna Graecia Teatro
Locri (RC), Parco archeologico del Tempio di Marasà
20 luglio 2008
Magna Graecia Teatro
Crotone (KR), Capo Colonna
22 luglio 2008
Magna Graecia Teatro
Diamante (CS), Scavi archeologici, località Cirella
27 - 28 agosto 2008, ore 1.00
54° Festival de Mérida - teatro y anfiteatro romanos
Mérida (Spagna), Anfiteatro Romano