A 50 anni lei scopriva... il mare

Una madre e una figlia, interpretate da Ariella Reggio e da Rita Maffei; un testo, di Denise Chalem, che propone una linea di lavoro che privilegia la messa in scena di testi e autori non frequentati in Italia

locandina
anno
1995
testo
Denise Chalem
traduzione Alessandro Marinuzzi
regia
Alessandro Marinuzzi
interpreti
Ariella Reggio, Rita Maffei
scene/luci
scene Andrea Stanisci
luci Sergio Rossi
musiche
a cura di Paolo Terni
e...
costumi Andrea Stanisci
produzione
una co-produzione Teatro Stabile La Contrada - Trieste, Centro Servizi e Spettacoli di Udine, Comune di Udine

La Contrada di Trieste e il CSS di Udine sono le due strutture private di produzione teatrale della regione. Due realtà che si sono affermate nei loro ambiti territoriali e a livello nazionale con differenti specificità e vocazioni. Due strutture molto importanti in quanto a occupazione, i cui spettacoli, negli anni, hanno trovato il consenso di migliaia di spettatori. Due teatri che hanno trovato comuni valutazioni sulle necessità e sulle potenzialità di questa regione di imboccare e percorrere nuove e diverse strade che possano essere utili alla crescita culturale del territorio.
La co-produzione che ha fatto nascere A cinquant'anni lei scopriva... il mare è il risultato naturale di una collaborazione nata sulle idee, prima di politica culturale, poi artistiche; opportunità che ha permesso di attivare una reale sinergia tra le due strutture nella condivisione del lavoro e del progetto artistico: l'occasione ci è stata suggerita da Alessandro Marinuzzi, regista triestino che da anni collabora con il CSS, proponendo un testo di un'autrice e attrice francese, Denise Chalem, finora né tradotto né messo in scena in Italia: protagoniste una madre e una figlia, che nello spettacolo sono interpretate da Ariella Reggio, attrice tra i fondatori della Contrada e da Rita Maffei attivissima attrice del Centro udinese; un testo che propone una linea di lavoro che privilegia la messa in scena di testi e autori non frequentati in Italia, opera fondamentale per ravvivare il panorama delle produzioni nel nostro Paese.
Un'occasione per mettere alla prova concretamente, sul palcoscenico, una teoria (ci auguriamo non un'utopia) di lavoro che superi campanilismi e diffidenze e possa essere la premessa, l'apertura di una nuova stagione per il teatro e la cultura della nostra regione.

 

Immagini

Tournée

prima nazionale

28 gennaio 1995

Trieste, Teatro Cristallo

9-12 febbraio 1995
Teatro Contatto
Udine,  Teatro Palamostre