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news 2018/2019 | Laboratori teatrali gratuiti per studenti dell’Università degli studi di Udine

Laboratori teatrali gratuiti per studenti dell’Università degli studi di Udine

LAVORI PUBBLICI/ESPERIENZE
IDENTI-KIT

3 laboratori teatrali gratuiti per studenti dell’Università degli studi di Udine
info e prenotazioni: info@cssudine.it - +39 0432 504765

Essere e non essere. Un laboratorio di personalità. Una molteplicità di identità da mettere in scena dentro la vita di ogni giorno.
Identi-Kit è un originale e innovativo percorso di conoscenza delle nostre tante identità attraverso gli strumenti creativi del teatro, ideato e condotto da Nicoletta Oscuro, Gabriele Benedetti e Rita Maffei, attori e registi professionisti, pronti a sperimentarsi assieme a tutti gli studenti dell’Ateneo friulano che desiderano intraprendere un nuovo viaggio dentro e fuori di sé, mettersi in gioco, confrontarsi e giocare con il Teatro.
I laboratori sono gratuiti, previa iscrizione ad uno o a tutti e 3, fino ad esaurimento dei posti disponibili


Laboratorio #1
Come una sinfonia
a cura di Nicoletta Oscuro

dove
Udine, Teatro Palamostre

quando
Lunedì 5, 19, 26 novembre / 3, 10, 17 dicembre 2018
ore 19.30 > 21.30

"La mia anima è una misteriosa orchestra; non so quali strumenti suoni e strida dentro di me: corde, arpe, timpani e tamburi. Mi conosco come una sinfonia."
Fernando Pessoa

“Sono convinta che il Teatro  sia una straordinaria lente d'ingrandimento che permette di osservare il mondo. Con il Teatro il mondo viene letteralmente smontato e ricostruito, attraverso un’azione creativa che mentre genera la realtà ne rivela le molteplici sfaccettature.
Il laboratorio che propongo è dedicato a tutti coloro che hanno voglia di intraprendere un viaggio attraverso la propria creatività e alla scoperta della potenza generatrice dell'immaginazione.
Sarà un modo per giocare con la realtà, con i suoi segreti, con le sue sfumature, un percorso ludico con diverse porte d'ingresso, per indagare il mondo e noi stessi con gioiosa e irriverente curiosità.
Fornito degli strumenti necessari, ognuno potrà attraversare il cammino creativo con le proprie urgenze, le proprie passioni, con le domande  e con i desideri, potrà specchiarsi negli altri, fare squadra, trovare compagni di viaggio ed interlocutori con cui indagare, scoprire e creare mondi.
Il Teatro sarà così il luogo delle infinite possibilità, lo spazio fisico ed interiore dove liberare la forza vitale e generatrice che risiede in ognuno di noi.”
Nicoletta Oscuro


Laboratorio #2
Casi
a cura di Gabriele Benedetti

dove
Udine, Teatro Palamostre

quando
Lunedì 14, 21 gennaio / 4, 11, 18 febbraio / 18, 25 marzo / 1, 8 aprile 2019
ore 18.30 > 20.30

“Trovo affinità con queste parole di Daniil Charms (Pietroburgo 1905 – Leningrado 1942): «A me interessano solo le “sciocchezze”, solo ciò che non ha alcun significato pratico. La vita mi interessa solo nel suo manifestarsi assurdo. Eroismo, pathos, ardimento, moralità, commozione e azzardo sono parole e sentimenti che mi sono odiosi. Ma comprendo perfettamente e ammiro: entusiasmo ed esaltazione, ispirazione e disperazione, passione e riservatezza, dissolutezza e castità, tristezza e dolore, gioia e riso».  
Le prime categorie che esprime portano alla retorica, alla propaganda e allo spettacolo per il popolo, con le seconde appare il Teatro.
Il laboratorio vuole inoltrarsi in particolare fra le pagine scritte da Charms per un libro, intitolato “Casi” (Adelphi, 1990): raccoglie piccoli racconti, dialoghi fulminanti, sprazzi che sono come immagini riprese da remote telecamere di sorveglianza che, ormai, ci osservano quasi sempre ed in ogni dove.
Riusciremo a scomparire, a far perdere le nostre tracce - o per lo meno a cercare di renderle poco interessanti da essere seguite – in mezzo a questa marea di dati che consenzienti contribuiamo a produrre ma che poi ci inseguono? In mezzo a questa marea di occhi, non più umani, che ci osservano? Ed ancora, alla fine: vogliamo essere ritratti, o magari abbiamo voglia di farci ritrarre noi? “Casi” - di cui metteremo in scena alcuni brani - e queste suggestioni faranno da guida al laboratorio insieme ad un’altra parola chiave: divertirsi, nella sua etimologia più affine al teatro, ovvero: divergere da se stessi, liberandosi da un peso. Ma allo stesso tempo interpretare lo spirito dei tempi, recitare delle identità complesse della contemporaneità, quali noi siamo: con le nostre una o più vite private, e la nostra vita in pubblico, che è sempre più pubblico. Ma tutto questo è anche il nostro pubblico.”
Gabriele Benedetti


Laboratorio #3
Ritratti – le identità complesse
a cura di Rita Maffei

dove
Udine, Teatro Palamostre

Quando
Lunedì 6, 13, 20, 27 maggio / 3, 17, 26 giugno 2019
ore 18.30 > 20.30

“Il laboratorio teatrale Ritratti, attraverso le dinamiche del teatro partecipato che prevedono un diretto coinvolgimento creativo di coloro che aderiscono, propone di lavorare sulle biografie o sulle autobiografie.
Ogni partecipante potrà proporre un’identità su cui lavorare - la propria, quella di una persona a lui/lei vicina (un parente, un amico, una persona amata), quella di un personaggio reale o immaginario – per provare a costruirne un ritratto teatrale, fatto di frammenti di vita, testi, immagini, musiche, testimonianze, emozioni. Ogni strumento espressivo proprio del teatro contemporaneo potrà essere utilizzato per creare il ritratto dell’identità scelta, che verrà messa in scena in tutta la sua complessità, le sue contraddizioni e la sua ricchezza. Si lavorerà quindi sulle diverse forme teatrali di racconto di una storia, non in modo univoco, ma alla scoperta delle differenze e della complessità.
Ognuno di noi è portatore di una storia o, meglio, di molte storie, reali e immaginarie. Proveremo a dar voce a questa complessità, accendendo una piccola luce, discreta, per far emergere la bellezza che esiste in ciascuno di noi quando ci si dà ascolto. Chi vorrà raccontare di una parte di sé, chi preferirà dedicare il ritratto a una persona cara, chi invece vorrà dar voce a un personaggio che lo rappresenta, tutti creeranno una polifonia di ritratti preziosi a cui daremo cura.”
Rita Maffei