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Udine | Teatro Palamostre, Sala Carmelo Bene
7 settembre 2018 dalle ore 18 alle 20
Primo incontro

L'Assemblea

Riflettere sul 1968 e sull’eredità del suo movimento dal punto di vista delle donne, con il suo strumento di confronto più emblematico: l’assemblea.
Gioco teatrale in forma di gioco di società, L’Assemblea indaga sul rapporto tra i cambiamenti nati dal ’68 nella vita delle donne e nella nostra vita contemporanea, a 50 anni da quel momento storico.

locandina
anno
2018
testo
gioco teatrale ideato e diretto da Rita Maffei
interpreti
con Ada Delogu e Nicoletta Oscuro
e le donne partecipanti al laboratorio di teatro partecipato del CSS
Manuela Adami, Debora Andreosso, Josephina Balaguer, Arianna Bazzaro, Ilaria Borghese, Jaffixa Bravo, Rossella Bugliesi, Ilaria Campolo, Rita De Cassia Campos Chaves, Marina Canini, Annalisa Caporale, Umiliana Caposassi, Elisa Cattarinussi, Donatella Cavaleri, Daniela Chen, Clara Chiabai, Cinzia Cisilino, Margherita Cogoi, Emanuela Colombino, Laura D'Agostino, Elisa Dall’Arche, Manuela Daniel, Carla De Candia, Michela De Luca, Franca Delli Zotti, Elisabetta Englaro, Laura Ercoli, Antonietta Ermacora, Michela Facciolo, Daniela Fattori, Sabrina Flapp, Claudia Foscolini, Marzia Gentili, Caterina Giacomini, Erika Giannusa, Mariantonietta Giffoni, Gianna Gorza, Valeria Liva, Ornella Luppi, Francesca Malatesta, Donatella Mazzone, Angela Menis, Marisa Michelini, Irene Missera, Fedra Modesto, Elisa Modonutti, Antonella Molinaro, Emma Montanari, Emanuela Moro, Laura Nazzi, Carla Novelli, Silvia Palmano,  Giulia Panichi, Lily (Maria) Patti, Lucia Pinat, Elisa Plaino, Maria Grazia Pluchino, Bianca Podbersig, Martina Puzzoli, Dania Rizzardi, Maria Caterina Rizzatti, Arianna Romano, Carmen Santoro, Luisa Schiratti, Alessandra Sgobio,  Anna Spironelli, Fulvia Spizzo, Hava Toska, Maria Elena Vaglio, Pilar Vila Piqueras, Federica Visentin, Anna Maria Zampa, Gloria Zanella, Daniela Zorzini
e alla chitarra Matteo Sgobino
scene/luci
scena e video Luigina Tusini
e...
assistente alla regia Hava Toska
produzione
CSS Teatro stabile di innovazione del FVG

8, 9, 10 novembre ore 19
15, 16, 17 novembre ore 19
22, 23, 24 novembre ore 19
29, 30 novembre e 1 dicembre ore 19
6, 7, 8 dicembre ore 19
Udine, Teatro Palamostre, Sala Carmelo Bene
prima assoluta

L’Assemblea viene messa in scena attraverso il teatro partecipato, strumento con cui Rita Maffei ha già realizzato diversi spettacoli per Teatro Contatto (lo scorso anno Ufficio Ricordi Smarriti è andato in scena per sei mesi).
Quest’anno le “esperte di vita quotidiana” sono tutte donne: hanno risposto alla call in più di 100, di età fra i 16 e gli oltre 70 anni, hanno partecipato al laboratorio, si sono preparate allo spettacolo e saranno parte attiva del gioco teatrale.
L’Assemblea è un gioco perché servono delle regole condivise, affinché anche tutti gli spettatori (uomini e donne) possano partecipare sia in modo attivo sia restando spettatori.
Ne L’Assemblea si discute, ma non si rievoca, partendo da ieri, si parla di oggi e di domani. E’ uno spettacolo che ci aiuterà a capire cosa è rimasto del ’68, cosa è cambiato da allora, a cosa è servito quel movimento, cosa dobbiamo ancora fare, per cosa dobbiamo ricominciare da capo…
Non parla di Storia, ma delle storie delle persone.

Hanno detto del ’68

“Si trattò di una rivoluzione culturale e non di una rivoluzione politica. Questo, secondo la maggior parte degli studiosi, è particolarmente evidente nel caso del movimento delle donne.”
Neri Serneri

“Molte delle cose che successero dopo furono in qualche modo il frutto di ciò che era avvenuto nel ’68. (…) E’ stato un fiume carsico, riemerso più volte senza far rumore. (…) Un rinnovamento della società a più livelli è stato l’effetto più duraturo del ’68”
Andrea Camilleri

“Il ’68 fu un movimento colto non un movimento spontaneo”
Luciana Castellina
“Vennero poste le basi fondamentali per tutti i cambiamenti nella vita privata e in qualunque forma di relazione, cambiamenti che noi oggi diamo per scontati.” Axel Honneth

“La rivoluzione più riuscita e tangibile di quel gran subbuglio mondiale fu quella dei costumi comportamentali fra uomini e donne.”
Nicola Piovani

“Le donne erano davvero arrabbiate con noi.”
Todd Gitlin

“Si ritrova il nuovo senso d’identità, il riconoscere se stesse e le altre come soggetti.”
Il Manifesto

“A tutti i livelli e in ogni dimensione sociale, il privato di ciascuno veniva portato in strada, era condiviso, e questo dava grande forza alle solitudini.”
Piera Degli Esposti

“In Italia allora c’era ancora il delitto d’onore, l’adulterio era un reato solamente se commesso dalle donne, non esistevano il divorzio, l’aborto, il codice civile prevedeva che la moglie dovesse seguire il marito ovunque decidesse di stabilire la propria residenza, i reati di ratto si dividevano tra quelli a fini di seduzione e quelli a fine di matrimonio (fine, beninteso, esclusivamente del rapitore, l’interesse della rapita non interessava) e nella seconda eventualità la pena era minore.”
Eva Cantarella

“Eravamo come una diga che si era rotta.”
Francesca Marciano

“La donna non va definita in rapporto all’uomo. Su questa coscienza si fondano tanto la nostra lotta quanto la nostra libertà.”
Carla Lonzi, Manifesto di Rivolta Femminile

“Il ’68 era stato un grande utero, perché ognuno di noi aveva trovato il modo di partorire un altro se stesso.”
Giovanna Pompili Olivieri

“Non si può andare avanti come se la questione riguardasse solo le donne. C’è una nuova urgenza che riguarda gli uomini, la loro identità virile e il loro modo di vedere se stessi e la società in cui vivono.”
Betty Friedan

“La liberazione della donna può partire soltanto da se stessa.”
Volantino del comitato donne del movimento studentesco, ciclostilato in proprio 11/3/69

“Politico per le donne è il loro vissuto quotidiano e, solo analizzandolo insieme, possono sottrarlo a una individualistica sofferenza o gratificazione vuota, solo analizzandolo insieme trasformano il loro personale in politico.”
Lidia Menapace

“La politicizzazione della sessualità, all’origine ingenuamente e spesso artificiosamente universalistica, si sarebbe rapidamente trasformata in punto di partenza di nuovi movimenti fondati sulla differenza di identità.”
Peppino Ortoleva

“Quando mi succede di incontrare un adulto che ha rinunciato, che si è spento, mi chiedo con angoscia se sarà così anche per noi.”
Claudia Beltrame Ceppi


TX2 DOPPIO SPETTACOLO

16-17 novembre
Teatro Palamostre,
L’ASSEMBLEA h.19
1984 h. 21

30 novembre
Teatro Palamostre,
L’ASSEMBLEA h. 19
(TRA PARENTESI)
LA VERA STORIA DI UN’IMPENSABILE LIBERAZIONE h. 21

Tx2 - ASCOLTI
23 novembre h. 21
Teatro Palamostre, Sala Pasolini
CONCERTI DEGLI STUDENTI DEL CONSERVATORIO STATALE DI MUSICA
“JACOPO TOMADINI”
Recital pianistico
Matteo Bevilacqua, pianoforte

inoltre: T×2 Saperi
6, 7, 8 dicembre ore 17–19
Udine, Teatro Palamostre, Sala Stampa
C’è posto per tutti
Riflessioni sul teatro partecipato
Due giornate di studio con esperti di teatro partecipato, in occasione del debutto de L’Assemblea
ingresso libero

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OPEN CALL


Cerchiamo donne di ogni età interessate al nostro nuovo progetto di teatro partecipato ideato e diretto da Rita Maffei: L’Assemblea.
Il laboratorio partirà l’11 settembre
in orario serale (dalle 18.00 in poi) e porterà alla messa in scena dello spettacolo che sarà programmato ogni giovedì, venerdì, sabato, dall’8 novembre all’8 dicembre nella stagione di Teatro Contatto 18/19.

Il tema che verrà trattato è il rapporto tra i cambiamenti nati dal ‘68 nella vita delle donne e la nostra vita contemporanea.
Questi cinquant’anni dal ’68 sono passati un po’ sotto silenzio per la gran parte delle persone: qualcuno ha celebrato l’anniversario, molti hanno pubblicato libri, tomi esaustivi e davvero considerevoli, i giornali hanno pubblicato interviste a chi l’ha vissuto, la RAI ha fatto una bella trasmissione, Sky anche, qualche mostra, una rievocazione un po’ d’obbligo, un po’ di facciata, per pochi interessante, per alcuni un po’ fastidiosa, per tanti inesistente. Poco interesse, molto distacco, qualche nostalgia e qualche rimpianto per ciò che sarebbe potuto essere e non è stato, qualche accusa.
Qui si discute, ma non si rievoca. Non si parla di ieri, ma di oggi e di domani. Vogliamo capire cosa è rimasto, cosa è cambiato, a cosa è servito, cosa serve ancora fare, per cosa dobbiamo cominciare da capo…
E il teatro è lo strumento artistico che ci permette di esprimere tutto questo in relazione con il pubblico.

È importante che ci siano:
donne la cui vita è stata molto influenzata dal ’68 anche se non l’hanno vissuto,
le signore che hanno vissuto sulla propria pelle quegli anni,
ma soprattutto tante giovani, under 35.

Non sono necessarie competenze né esperienze teatrali precedenti. Nel corso del laboratorio verranno trovate le forme e i modi in cui ognuno potrà e vorrà esprimersi.
Il Teatro Partecipato non è teatro amatoriale (non verrà fornito un copione da imparare a memoria e cercare di recitare), ma prevede che chiunque possa prendere parte agli spettacoli, sia come everyday life expert (esperto di vita quotidiana), opportunamente preparato durante il laboratorio, sia come spettatore.
Ogni partecipante porta la propria esperienza di vita, il proprio pensiero, le proprie emozioni… e viene messo nelle condizioni di portarle sulla scena. È un’esperienza sociale e artistica a cui si sceglie liberamente di partecipare.

Il 7 settembre dalle 18 alle 20 faremo una prima riunione nella sala Carmelo Bene del Palamostre.
Le prove inizieranno l’11 settembre e la frequenza sarà molto libera.

Ognuno potrà scegliere liberamente 8/10 di giorni di laboratorio tra queste date:
11-12-13-14 settembre
18-19-20-21-22 settembre
24-25-26-27-28-29 settembre
16-17-18-19-20 ottobre
22-23-24-25-26-27 ottobre
29-30-31 ottobre

Poi ci saranno 5 settimane di spettacoli dal 5 novembre all’8 dicembre così cadenzate:
martedì e mercoledì prove (dalle ore 18)
giovedì, venerdì e sabato spettacoli
(ore 19)

Ognuno potrà scegliere se essere in scena
sempre lo stesso giorno della settimana (= 5 giornate di spettacolo, ad esempio i 5 giovedì)
oppure
due settimane a sua scelta (=6 giornate di spettacolo)

infoCSS Teatro stabile di innovazione del FVG
via Crispi 65 - 33100 Udine  tel +39 0432 504765
info@cssudine.it

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